Die Entstehung der Barockkunst in Rom PDF

Jump to navigation Jump to search La scuola viennese di storia dell’arte è stata un’istituzione accademica che ha dato origine a un nuovo approccio teorico nello studio della storia dell’arte. Questo termine è oggi usato non tanto per la Scuola, quanto per indicare una successione sorprendentemente ricca di personaggi eminenti che, portando avanti, correggendo o anche contraddicendo le basi gettate dai loro maestri, hanno contribuito sostanzialmente allo studio della Storia dell’die Entstehung der Barockkunst in Rom PDF. Il concetto di oggetto artistico non più come monumento, ma come documento, e come tale fermamente legato al periodo storico in cui è stato prodotto.


Författare: Alois Riegl.

Il contatto diretto con l’oggetto artistico, in maniera tale che oltre alla valutazione estetica, tipica del periodo tardo romantico, si possa anche eseguire una valutazione della tecnica, dei caratteri stilistici, iconografici e altro, attingendo a documenti storici e filologici. L’uguale considerazione di tutti gli oggetti artistici, la parità tra arti minori e maggiori e il superamento dei concetti di „progresso“ e di „decadenza“, per cui tutte le epoche hanno pari dignità. L’esistenza di questi punti è anche dovuta al fatto che i primi storici dell’arte di questa scuola erano stati in precedenza quasi tutti direttori museali. Il successore di Eitelberger, Moritz Thausing, diede un notevole impulso ponendo la storia dell’arte come una disciplina da studiare sotto un punto di vista scientifico.

Le sensazioni sono il modo attraverso cui l’uomo percepisce il mondo esterno e che ricreano una rielaborazione psicologica. Il senso più completo è la vista, l’artista se ne serve per creare la forma artistica, in cui inserisce anche il suo sviluppo spirituale personale. Riassumendo, la vista permette la percezione del mondo esterno che viene reinterpretato e contenuto nella forma artistica che appunto racchiuderà la personale visione del creatore. Parametro di giudizio è il modo di rappresentazione della forma, fondato sulla visione ravvicinata o sulla visione a distanza. L’analisi diretta degli studi artistici, resa familiare agli storici dell’arte viennesi dalla frequentazione del museo, è unita nei loro studi alla necessità di ricontestualizzare gli stessi in un rigoroso processo di ricostruzione storica. Tale ricontestualizzazione si rende evidente nella sensibilità ai problemi della conservazione, del restauro e della catalogazione.

Parallelamente, si fondano altre riviste di carattere storico-artistico che andranno ad accrescere l’interesse verso questo nuovo approccio nello studio dell’arte e contribuiranno enormemente a far comprendere l’importanza che simili catalogazioni avrebbero avuto negli anni a venire. Fra queste, l’Annuario della commissione imperiale centrale fondato nel 1856 e Le arti grafiche edita a partire dal 1878. Lo spasmodico interesse di Franz Wickhoff per lo studio e la ricerca storica nella storia dell’arte lo portarono a trattare l’arte classica, medievale, contemporanea, la miniatura e l’arte del Rinascimento italiano con particolare interesse per il disegno. Per l’arte antica e classica scrisse nel 1895 il suo saggio più famoso, Der Wiener Genesis.

La ritrattistica romana, infine, raggiunge, seguendo i modelli illusionistici etruschi, una capacità mimetica e naturalistica sconosciuta al mondo ellenistico. Le ipotesi formulate da Franz Wickhoff sono oggi considerate superate e obsolete. Egli, infatti, non aveva considerato gli apporti dell’ellenismo e dell’arte greca nel mondo latino, così in stretto contatto fra loro in quel periodo. L’antico di Wickhoff non è un mondo mitico. Wickhoff si dedicò anche ampiamente all’indagine sul Rinascimento italiano, specie veneto e romano, studiando in particolare il tema della continuità nei motivi classici nel Quattro e Cinquecento. Wickhoff ebbe infine una notevole sensibilità per gli eventi contemporanei nel mondo dell’arte.