Schloss Otranto PDF

Parcialmente ou inteiramente na Ásia, dependendo como as fronteiras são definidas. Esta página schloss Otranto PDF editada pela última vez às 22h54min de 23 de setembro de 2018.


Författare: Dacia Palmerino.
Ein mittelalterlicher Patriarch versucht, das Schicksal in die Hand zu nehmen, und verbreitet Terror und Horror.

Para mais detalhes, consulte as condições de utilização. Horace Walpole del 1764, considerato il primo romanzo gotico. La prima edizione, risalente al 1764, era intitolata The Castle of Otranto, A Story. From the Original Italian of Onuphrio Muralto, Canon of the Church of St.

Nella seconda edizione e in quelle successive Walpole riconobbe invece la paternità dell’opera, scrivendo che „Il modo favorevole in cui questi piccoli frammenti sono stati ricevuti dal pubblico impone all’autore di spiegare il terreno su cui egli l’ha composto“. Fu un tentativo di miscelare le due anime della narrativa, l’antico e il moderno. In principio era tutto immaginazione ed improbabilità: in seguito, la natura è sempre stata copiata con successo L’autore delle pagine seguenti ritiene possibile riconciliare i due tipi. Nella sua edizione 1924 de Il castello di Otranto, Montague Summers ha dimostrato che la storia della vita di Manfredi di Sicilia ha ispirato alcune parti della trama. Il vero castello medievale di Otranto è tra i beni di Manfredi. La signoria di Otranto era legata a una profezia: Il castello e la signoria d’Otranto sarebbero venuti a mancare all’attuale famiglia, quando l’autentico possessore fosse diventato troppo grande per abitarvi.

Manfredi, principe d’Otranto, ha due figli: Matilda e Corrado, il suo prediletto. Egli dovrebbe sposare Isabella, la figlia del marchese di Vicenza. Proprio il giorno delle nozze, però, Corrado viene schiacciato da un enorme elmo identico a quello della statua di Alfonso, un precedente principe della signoria d’Otranto. Alla sera Manfredi propone a Isabella di sposare lui.

Il Principe desidera infatti un erede maschio, che non riesce ad avere dalla principessa Ippolita. Manfredi cerca di inseguirla, ma viene trattenuto dallo spettro di un suo antenato. Isabella raggiunge un passaggio segreto che congiunge i sotterranei del castello alla chiesa di San Nicola e, con l’aiuto di un contadino di nome Teodoro, riesce a fuggire, rifugiandosi nel convento, ma Manfredi lo scopre. I domestici, inoltre, gli riferiscono di aver visto le braccia e le gambe di un gigante nel salone. Il mattino seguente, Padre Girolamo informa Manfredi che Isabella è stata trovata nella chiesa del convento. Manfredi condanna a morte Teodoro, che inoltre è innamorato di Matilda. Il contadino vuole confessarsi prima di morire e Padre Girolamo, durante la confessione, riconosce Teodoro come suo figlio.

Se Girolamo avesse voluto risparmiare la vita di Teodoro, avrebbe dovuto riportare Isabella al castello. Mentre avviene l’incontro, Federico arriva al castello. Quest’ultimo viene riportato al castello e racconta di aver trovato la spada compagna dell’elmo che prediceva un pericolo per sua figlia. Manfredi propone a Federico la mano di Matilda in cambio di quella di Isabella e costui, affascinato da Matilda, acconsente, per poi cambiare idea a causa dell’apparizione di uno scheletro. Nel salone viene vista di nuovo la mano di un gigante. Manfredi vede Teodoro con una donna e, credendo che sia Isabella, la accoltella, uccidendo invece Matilda. Dopo la morte di Matilda, un boato fa crollare il castello e la figura di Alfonso appare al centro delle rovine.