Mae: Volume 2 PDF

La canzone più importante che abbia mai scritto è forse „Amico fragile“, sicuramente quella che più mi appartiene. Volume 8 è l’ottavo album d’inediti del cantautore italiano Fabrizio De André. Le mae: Volume 2 PDF acustiche sono suonate da Carmelo e Michelangelo La Bionda.


Författare: Gene Ha.

Passammo quasi un mese da soli nella sua bellissima casa in Gallura, davanti ad una spiaggia meravigliosa dove peraltro credo che non mettemmo mai piede: in quel periodo avevamo tutti e due delle storie sentimentali assai burrascose ed era più o meno inverno. Fabrizio beveva e fumava tantissimo e io gli stavo dietro con un certo successo. Giocavamo a scacchi, a poker in due: ogni tanto prendevo il suo motorino e me ne andavo in giro per chilometri. Le musiche ci venivano abbastanza facilmente – Fabrizio era un eccezionale musicista – e le registravamo su un piccolo registratore a pile.

Amico fragile e Giugno ’73 sono gli unici due brani che vedono De André come autore unico di musica e testo: si tratta, non a caso, di due pezzi sentitamente autobiografici, il primo sulla difficoltà di comunicazione e il secondo sulla fine di una storia d’amore. La critica non nascose il proprio disappunto e mosse forti critiche al disco, come aveva fatto con Storia di un impiegato. Alla parata militare sputò negli occhi ad un innocente, e quando lui chiese: Perché? Questo è niente, e adesso è ora che io vada. E l’innocente lo seguì, senza le armi lo seguì, sulla sua cattiva strada. Io volevo finirlo così: l’inquisitore, dopo aver taciuto, aspetta per qualche tempo che il suo Prigioniero gli risponda.

Ha visto che il Prigioniero l’ha sempre ascoltato, fissandolo negli occhi col suo sguardo calmo e penetrante e non volendo evidentemente obiettar nulla. Una volta avevo ascoltato in una discoteca una canzone che mi era rimasta in testa, mi era piaciuta tantissimo, ed era Alice di Francesco De Gregori. L’estate successiva scopro che sta iniziando a lavorare con mio padre ad un album che era Volume ottavo. Figurati, impazzisco, vado in Sardegna e me lo trovo lì, a casa.