Giovanni Ludovico Madruzzo (1532-1600) PDF

Il santuario di Giovanni Ludovico Madruzzo (1532-1600) PDF Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti a Nettuno. Sede vescovile è la città di Albano Laziale, dove si trova la cattedrale di San Pancrazio.


Författare: Bernhard Steinhauf.

Numerose sono le comunità religiose presenti nella diocesi. 77 parrocchie, distribuite in otto vicarie: Albano, Ciampino, Marino, Ariccia, Aprilia, Pomezia, Anzio e Nettuno. Lo stesso argomento in dettaglio: Parrocchie della sede suburbicaria di Albano. La diocesi di Albano è documentata per la prima volta con il vescovo Ursino, il cui nome appare in un epitaffio frammentario scoperto nelle catacombe di Domitilla a Roma, nel quale vengono commemorati un prete e sua figlia, deposta nel 396 o nel 402.

Anche gli altri vescovi del primo millennio sono per lo più noti grazie alla loro presenza ai concili celebrati a Roma dai pontefici. Il fianco della Cattedrale di San Pancrazio ad Albano Laziale. 31 luglio 1009 fu eletto papa con il nome di Sergio IV. La residenza ufficiale dei vescovi di Albano per tutto il periodo medioevale fu presso la basilica di San Clemente al Laterano in Roma, e le visite pastorali in diocesi furono pochissime. A partire dalla metà del XVI secolo i cardinali-vescovi albanensi di impegnarono per attuare nella diocesi i decreti di riforma approvati dal concilio di Trento. Tra il 1727 e il 1729 papa Benedetto XIII dimorò a più riprese ad Albano nel palazzo del cardinale Niccolò Maria Lercari, il quale donò per testamento il palazzo alla diocesi albanense come residenza dei vescovi.

Durante l’occupazione francese tra XVIII e XIX secolo, molti sacerdoti si rifiutarono di prestare il giuramento di fedeltà al governo francese, e furono deportati. Nel 1902 avvenne il martirio di Maria Goretti, patrona secondaria della diocesi. Il palazzo Lercari, sede dei vescovi di Albano, ospita nei suoi locali il museo diocesano e la biblioteca „San Bonaventura“. Con la riforma delle sedi suburbicarie voluta da papa Giovanni XXIII nel 1962, ai cardinali è rimasto solo il titolo della sede suburbicaria, mentre il governo pastorale della diocesi è affidato ad un vescovo residenziale pleno iure. Nel 1991 sono stati ridefiniti i confini con la diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, dalla quale la diocesi di Albano ha acquisito una parrocchia del comune di Aprilia, cedendone quattro facenti parte del comune di Latina. Nel 2003 è stato istituito con atto del vescovo Agostino Vallini l’archivio storico diocesano, costituito da diversi fondi.

Durante l’episcopato di Marcello Semeraro sono stati inaugurati il museo diocesano e la biblioteca „San Bonaventura“ nei locali del palazzo vescovile. Angelic de Grimoard de Grisac, C. Juan Álvarez y Alva de Toledo, O. La diocesi al termine dell’anno 2015 su una popolazione di 507. Dal sito web della Sede suburbicaria di Velletri-Segni.

Elenco tratto da: Annuario diocesano 1912, p. Cinzia Palombi, La catacomba di S. Senatore ad Albano, in Le catacombe del Lazio. Ambiente, arte e cultura delle prime comunità cristiane, Padova 2006, pp. Pietri, Prosopographie de l’Italie chrétienne, II, p.

Pietri, Prosopographie de l’Italie chrétienne, I, pp. Clara Gennaro, Benedetto, Dizionario biografico degli italiani, volume 8, 1966. Leo Santifaller, Saggio di un elenco dei funzionari, impiegati e scrittori della Cancelleria pontificia dall’inizio all’anno 1099, Roma 1940, p. Riccy, Memorie storiche dell’illustrissima Alba-Longa e dell’Albano moderno, p. Pietri, Prosopographie de l’Italie chrétienne, II, pp.